Non è facile trovare in rete gli scritti del mio amico Peter Byrne. Autore di lingua inglese e cittadino di molti mondi, reali e fantastici, con molteplici omonimi (anch’io nel mio piccolo ne ho uno, dentista a Tivoli – ma Peter ne ha una schiera), tende a nascondersi. Dunque vorrei ricordare due siti in cui si possono leggere i suoi scritti, nei quali l’eleganza si lega alla precisione, lo studio di un punto di vista mai ovvio si lega all’esercizio dell’intelligenza e tutto è armonizzato da una sublime capacità di non prendersi mai troppo sul serio, capacità che solo le persone molto serie possiedono:
Swans (scritti 2006-2013)
The Berkeley Lecce (2017-presente)
Buona lettura.